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Triplice omicidio a Prati (Roma)

Uccise tre donne a Roma, disposta una perizia psichiatrica sul killer Giandavide De Pau

I giudici della Corte d’Assise hanno disposto una perizia psichiatrica per Giandavide De Pau, il “killer di Prati”, rinviato a giudizio per triplice femminicidio, accogliendo la richiesta degli avvocati difensori. La relazione verrà depositata entro giugno.
A cura di Alessia Rabbai
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Una perizia psichiatrica per accertare se fosse stato in grado d'intendere e di volere quando ha ucciso a coltellate tre donne. È quanto i giudici della Corte d’Assise hanno disposto nei confronti di Giandavide De Pau, il cinquantunenne ex autista del boss Michele Senese, soprannominato il "killer di Prati", accogliendo la richiesta avanzata dagli avvocati difensori. I tre esperti nominati sono Umberto Aguglia, Roberto Catanesi e Gabriele Mandarelli, dovranno depositare la relazione a giugno.

La Procura della Repubblica contesta a De Pau, ora nel carcere di Rebibbia, il triplice omicidio aggravato dalla crudeltà, dai futili motivi e dalla premeditazione. De Pau è stato rinviato a giudizio per il delitto che si è consumato il 17 novembre del 2022. Le vittime sono due cittadine cinesi e la sessantacinquenne colombiana Marta Castano Torres.

Il processo a Giandavide De Pau per triplice femminicidio

Come riporta Il Corriere della Sera ciò che dovranno valutare gli esperti incaricati dai giudici è se l'imputato fosse capace di intendere e di volere "al momento dei fatti" e se sia "socialmente pericoloso". Nel procedimento si sono costituite parti civili i parenti delle vittime e l'associazione italiana vittime vulnerabili di reato. De Pau, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, ha agito "sotto l'azione combinata di sostanze alcoliche, stupefacenti e farmacologiche, con premeditazione, per futili motivi e agendo con crudeltà" in un "medesimo disegno criminoso".

Prima si sarebbe recato in via Riboty, dove si prostituivano le due ragazze cinesi, "dopo aver consumato con loro un rapporto sessuale" le ha accoltellate e uccise "accanendosi in maniera brutale" e colpendole "ripetutamente in numerose parti del corpo con un'arma da taglio". Avrebbe ripreso tutta la scena con il suo telefonino. Lasciato l'appartamento, ha raggiunto l'abitazione in cui si trovava Martha Castaño Torres, "ha consumato anche con lei un rapporto sessuale, accanendosi pure su di lei in maniera brutale" l'ha uccisa colpendola "ripetutamente in numerose parti del corpo con un'arma da taglio".

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